Ho chiesto a mia sorella di scrivere una piccola favola. Premetto che lei ha 8 anni e frequenta la terza elementare.
Non sapevo cosa ne sarebbe uscito fuori, ma quando l'ho letta mi sono chiesta un paio di cosette.
La favola inizia così:
C'era una volta una farfalla che volava tra fiore in fiore. Si sentiva così sola che un giorno pensò: "se sono senza nome e abitare in campagna sperduta non credo che troverò qualcuno".
Con questa introduzione, deduco che la bambina pensi che una donna debba essere una facilona e per emanciparsi, deve diventare qualcuno. Una che si deve fare un nome, certo non batte chiodo se sta in campagna.
La favola continua così:
Decise di chiamarsi Kluke. Un giorno sentì un rumore. Erano un sacco di coccinelle. Un giovane di nome Jiro chiese a Kluke: "come ti chiami?". "Mi chiamo Kluke e tu?". "Mi chiamo Jiro".
Kluke sembra il nome di un viados brasiliano. Ma, come pensa mia sorella, per farsi strada bisogna farsi un nome.
Dallo svolgimento della favola, deduco che mia sorella sia una persona dalla mentalità aperta. Una farfalla incontra una coccinella e la bambina non vede il problema nel fare relazionare i due insetti di specie diverse. Speriamo che da grande si limiti ad accettare altre razze e non abbia a che fare con altre specie. Chissà, potrebbe innamorarsi di un marziano venuto dal pianeta kripto alla conquista della terra. Non so se mio padre potrebbe accettare un simile genero.
Il giovane Jiro era lì per la festa di S. Valentino e Jiro chiese a Kluke: "Kluke, vieni con me alla festa?". "Si, volentieri". I due andarono alla festa e mentre ballavano si innamorarono e si sposarono e vissero per sempre felici e contenti.
La conclusione è molto tenera, dalla visione innocente. La mia sorrellina ad 8 anni è convinta che gli uomini siano intraprendenti. Arrivano, si presentano e chiedono di uscire. Ti fanno roteare la testa, ti fanno innamorare e ti sposano pure. Non sa che per farsi sposare da un uomo bisogna minacciarlo sotto tortura. So di donne che per farsi sposare hanno infilato i propri fidanzati all'interno di una Vergine di Norimberga.
"Tesoro, vuoi conoscere una mia amica? la chiamano la vergine di Norimberga".
Così l'uomo pregusta di conoscere una bionda dalla sesta abbondante dal viso innocente ma dalle voglie represse e non capirà mai perchè si è ritrovato dentro una strano macchinario ad urlare: "Ti sposo, ti sposo!!!".
Ma forse mia sorella tutto questo lo ha capito ed ha pensato che è meglio essere una farfalla e volare di fiore in fiore.


